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Creare un Sito Web in 5 semplici step

Creare un Sito Web è indispensabile, sia che siate degli imprenditori sia professionisti

Oggi abbiamo a disposizioni tanti strumenti e tante piattaforme, free e a pagamento che ci permettono di realizzare un sito web (ne vedremo alcuni dopo). Tuttavia resta il fatto che, da realizzare un sito o piattaforma web, a renderla performante dal punto di vista grafico, per la usabilità, per l’ottimizzazione, ecc., c’è tanto tanto lavoro.

Insomma prima ancora di cominciare, ciò che è importante capire è che possiamo lavorare per realizzare un sito in autonomia, ma allo stesso tempo sconsigliamo di farlo se invece il vostro obiettivo è fare un lavoro fatto in modo professionale e performante.

Scelta del Naming, del Dominio e dell’Hosting

Supponiamo di partire da zero, fatevi le 3 domande fondamentali del business: Cosa, Come e Perchè? Rispondere a queste domande vi permetterà di avere chiari: il vostro core business, come lavorare e quali obiettivi raggiungere. Sulla base di questi pilastri potete iniziare a disegnare la struttura della vostra attività online.

Naming: da definizione è un’attività di studio ed analisi attraverso la quale avviene la scelta del nome dell’attività, dei prodotti o servizi che vogliamo offrire. La scelta del naming è una fase importantissima ed estremamente “delicata”, spesso irreversibile (è molto raro che un’attività cambi nome in corsa). Giocano un ruolo fondamentale, la concorrenza, la disponibilità, la vostra fantasia e creatività e come ogni aspetto del marketing, la riprova sociale (fate dei sondaggi prima di essere sicuri della vostra decisione).

Dominio: dal punto di vista strettamente tecnico IT, il nome del dominio è una serie di stringhe separate da punti, alle quali viene associato un nome semplificato che viene scelto dall’utente in fase di registrazione ed autorizzato secondo le regole del Domain Name System (DNS). Molto semplicemente è quel link che digitiamo per raggiungere un sito web, es.: www.egowebdesign.it. Potete scegliere il vostro nome dominio fra quelli “liberi”, ovvero fra quelli che non sono già di proprietà di qualcun altro. Sarà il provider che vi fornirà il servizio a dirci se il dominio è libero o già occupato, oppure potete partire dalla ricerca attraverso uno strumento istantaneo, che inserendo il nome ci dirà se è disponibile in tutte le sue varianti di primo livello: .it, .com, .net, .org. Lo strumento è DOMINI-LIBERI.

Hosting: è il servizio che sfruttando la rete ci permette di depositare su di un server web le nostre pagine web, un sito web o un’applicazione web. Possiamo vederlo come una “banca”, che ci permette di “depositare”, il nostro materiale web ed attraverso la sua struttura, permette l’interazione con la rete, attraverso tanti piccoli trasferimenti di dati. Il servizio di Hosting, viene distribuito da tante aziende sia italiane che estere, ed è relativamente economico, con costi genericamente di mantenimento annuali che possono variare dai 40€ ai 200€ (servizi base) in base alla tipologia e quantità di servizi associati. Per semplificare la scelta del servizio al quale “affidare” il vostro sito web, di seguito ho riportato una lista dei migliori sul mercato, specificandone qualità e costi:

  • SiteGround: Leader assoluto. Servizio SuperCacher,  potente soluzione di cache basata sul reverse proxy Nginx e Memcached. La CDN Cloudflare con Railgun è inclusa gratuitamente su tutti i piani. Gli utenti WordPress possono aumentare ulteriormente la velocità del proprio sito con l’aiuto di un plugin di loro proprietà SG Optimizer. Ha un prezzo che varia per i servizi base dai 4€ mensili ai 12€ mensili.
  • Kinsta: Piattaforma di nuova generazione. Kinsta nasce come piattaforma ottimizzata per WordPress ed offre servizi completamente gestiti, ottimi soprattutto per chi è alle prime armi. Tecnologie all’avanguardia come Nginx, PHP 7.4, container software LXD, MariaDB e VM ottimizzate per il calcolo. I costi sono più alti, ma dovuti ai servizi di gestione ed assistenza e variano dai 30$ al mese fino ai 200$.
  • Hostgator: Migliore fra gli stranieri. HostGator offre servizi all’avanguardia, affidabili e relativamente economici. “Latest cPanel Web Hosting Control Panel, Website Statistics: AWStats, Webalizer, Raw Log Manager, Referrer and Error Logs”, sono solo alcune delle caratteristiche dell’hosting. I prezzi vanno da 4$ al mese fino a 90$ al mese.

Ci sarebbero tanti altri hosting da poter citare, ma ognuno dei quali ha delle differenze di tipo tecnico, che vanno scelte in base alla piattaforma o sito web che volete realizzare esempio: quantità di traffico, tecnologia web server apache o ngignx, hosting condiviso o server dedicato e molto altro ancora.

Usare un CMS oppure Programmare

Il CMS o Content Management System è uno strumento che viene installato sul nostro server web ed ha come scopo, quello di facilitare il lavoro sui contenuti sul sito o piattaforma web. Esistono diverse tipologie di cms, molto diversi l’uno dall’altro per caratteristiche tecniche e per la gestione dei contenuti. Fra i più conosciuti ed utilizzati ci sono:

  • WordPress: utilizzato secondo una indagine del 2020 da circa il 40% del totale dei siti web.
  • Joomla: facilità di uso ed estensibilità, hanno fatto di Joomla una delle piattaforme più popolari in rete.
  • Drupal: potente e flessibile, rispetto ai primi due è più complesso e richiede maggiori capacità di sviluppo.
  • Typo3: è più utilizzato fra programmatori più esperti, basato sul cosiddetto “TypoScript” permette personalizzazioni al 100%.

Fatta la scelta del cms da utilizzare, non vi resta che installarlo sul vostro spazio web. Alcuni degli hosting citati in precedenza vi offrono pacchetti “Hosting WordPress”, completi di installazione, in modo da facilitarvi le cose ed evitare questo passaggio tecnico che se pur semplice può essere piuttosto noioso per chi è alle prime armi.

Progettare la Struttura

Come abbiamo accennato in fase di analisi del naming, dobbiamo porci delle domande. Le risposte a quelle domande dobbiamo ridisegnarle, dargli un’espressione visiva, tangibile in fase di creazione del sito web. L’improvvisazione non è contemplabile, per creare un sito web è necessaria una pianificazione adeguata, che, vi aiuterà a decidere di cosa avete bisogno, quale contenuto sia più efficace e come dovrebbe essere il disegno del vostro sito.

Quindi carta e penna e buttate giù uno schema, fatevi una mindmap (mappa mentale), analizzate la concorrenza, insomma fate tutto il necessario per rendere palpabile la vostra idea.creare-sito-web-mind-map

Io uso uno strumento potentissimo online e gratuito MindMap.com per la realizzazione di mappe mentali come quella illustrata in figura. Progettare una struttura organizzata è importantissimo oltre che dal punto di vista puramente strutturale e visivo, ancor di più per ciò che concerne l’ ottimizzazione seo del codice sorgente. Una struttura ben organizzata e ben realizzata sarà più interessante agli occhi di Google e vi mostrerà con più facilità rispetto ai vostri concorrenti.

Il Web Design

Oltre agli aspetti tecnici, strutturali e progettuali, gioca un ruolo fondamentale per creare un sito web e per la riuscita della vostra attività online, l’aspetto estetico, visivo e di usabilità. Spesso abbiamo detto che un buon Web Design è un buon Business, questo perchè ci troviamo in un ecosistema complesso, dove gran parte delle nostre scelte vengono fatte su basi estetiche o comunque quasi d’impulso ed in questo caso l’impatto estetico e visivo fanno il 90% del lavoro.

web design buon businessCreare un sito web cercando di rappresentare al meglio l’interesse dei vostri potenziali clienti è il vostro obiettivo.

Design puliti e facili da leggere alla vista, font leggibili e non stancanti, immagini di alta qualità, stili di pagine omogenei in modo da facilitare la navigazione ed evitare le uscite, velocità e fruibilità sono solo alcuni dei tantissimi aspetti che dovreste prendere in considerazioni per ottenere dei buoni risultati.

 

 

 

 

Analisi e Monitoraggio dei Dati

Ogni azienda, piccola o grande, ottiene vantaggi inestimabili dall’accesso alle statistiche sul proprio mercato di riferimento e dall’analisi dei dati. Un’impresa che prende decisioni sulla base di studi di mercato, statistiche sulle vendite, analisi della concorrenza e così via, ha molte più possibilità di successo rispetto a un’impresa che agisce al buio, totalmente concentrata nelle proprie attività senza riguardo all’innovazione.

L’implementazione di sistemi di monitoraggio e monitoraggio di un sito web, almeno per le piccole e medie imprese, richiede budget modesti. Certamente è necessario qualcuno che possa aiutare l’azienda con il compito di estrarre informazioni utili dall’intero set di dati.

Questo data mining del traffico web e delle statistiche deriva da tre esigenze principali:

  • Monitorare e analizzare le visite al sito Web (analisi dei dati Web);
  • Analizzare il traffico generato dai social media (social analytics);
  • Effettuare audit di reputazione online e analisi del sentiment (sentiment di mercato e reputazione del marchio).

Analizzare tendenze e risultati della strategia di marketing online significa identificare gli indicatori chiave di prestazione (KPI) che misurano ciò che sta accadendo sul sito Web e sui canali social dell’altra società. Strumenti di analisi web come Google Analytics consentono di raccogliere questi dati e fare affidamento su metriche utili. Tra quelli più utili troviamo:

  • Numero di visite o sessioni. Una visita a un sito Web è generalmente considerata terminata quando l’utente non fa clic per più di mezz’ora;
  • Numero di visitatori o utenti. Ogni utente può visitare un sito Web più di una volta; questa metrica tiene conto solo dei visitatori unici, indipendentemente dal numero di visite o sessioni che ha effettuato;
  • Numero di pagine visitate. Numero totale di pagine Web visualizzate in un intervallo di tempo dai visitatori;
  • Visite per pagina. Quante volte è stata visitata una singola pagina in un intervallo di tempo;
  • Frequenza di rimbalzo. La percentuale di visite si è conclusa con una singola pagina visitata;
  • Numero di pagine per visita. Quante pagine sono visualizzate in media dai visitatori;
  • Tempo medio per visita. Calcolato dall’intero numero di visite al sito Web in un intervallo di tempo;
  • Eventi. Sono interazioni dell’utente con gli elementi del sito Web precedentemente identificati come pertinenti per raggiungere gli obiettivi aziendali;
  • Conversioni. Sono tutti gli atti di convertire i visitatori in utenti preziosi. Guidano per raggiungere gli obiettivi della campagna di marketing online. Ogni tipo di conversione può essere associato a un valore numerico, quindi è possibile misurare l’intero valore.

 

Conclusioni

Creare un Sito Web “basic”, con gli strumenti di cui abbiamo parlato in precedenza, non è l’assurdo, anche per i meno esperti. Attenzione però a rendersi conto del fatto che un lavoro fatto bene, richiede competenze ed esperienza. Con questa guida ho voluto fare chiarezza sulle modalità ed i metodi per iniziare ad addentrarsi in questa particolare avventura, ma il mio consiglio è affidarsi o comunque chiedere il parere di un professionista.

 

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Sono Web Developer & Digital Strategist. Mi occupo di sviluppo web dal 2014 e sono specializzato nella realizzazione e gestione di Campagne di Advertising.

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